Sono in rete dal lontano 1997.

In mezzo è accaduto di tutto; alla rete, ma soprattutto a me. Nella fucina del pane di grandine, ci occupavamo di pensieri e versi, e ci sembrava quasi possibile che la vita fosse questo, decostruire concetti, concepire letteratura.
In mezzo, come sempre accade, la tempesta, una rotazione del destino. La rete ne conserva molte tracce, questo sito qualche indizio.
A 12 anni di distanza, mentre scrivo queste righe, sono a 600 km da allora, e quell'infanzia di cui scrivevo nel 2002, è divenuto una creatura di carne, cui badare.

Ed un altro travaglio ha dato, ormai, il suo frutto ancora acerbo; le mille e una notte passate a immaginare il gesto adatto all'operare, si sono concretizzate in una libreria, e nel sogno di un altro giro del destino.